
Lo studio si estende su una superficie di circa 200 metri quadrati.
L'ingresso al piano terra e' facilmente raggiungibile con automobili e furgoni per carico e scarico di merci e persone.
Entrando in studio si viene accolti in un'unica grande sala con biliardo: una lounge room ideale per il relax dove e' possibile gustare un aperitivo o un te' durante le pause di lavoro. All'interno dello stesso ampio vano, luminoso e fresco, risiede lo studio di grafica per la comunicazione visiva gestito da Linda Cavallero.
Qui, una scala interna, unisce lo studio ad un piano superiore di ulteriori 200 metri quadrati (ancora in allestimento) dove, oltre ad un ampio appartamento dei proprietari dello studio, prende posto
anche una "blue screen room" per le riprese video ed una camera matrimoniale con bagno riservata agli ospiti dello studio.
Dalla sala biliardo posta al piano terra, tramite una porta insonorizzata, si accede alla regia principale.
Appena si entra in questo vano, oltre all'elegante console e alle imponenti casse murate nella parete frontale, non si puo' fare a meno di notare l'ampia vetrata affogata nel pavimento che affaccia sulla
sala di ripresa, attraverso la quale e' possibile avere una panoramica globale dei restanti spazi che compongono studio.
A completamento del tour all'interno della struttura, si trovano ancora la regia "B", una piccola regia destinata alla pre-produzione musicale, e le due “Iso Booth" completamente insonorizzate e prive di riflessioni acustiche: una destinata alle riprese di strumenti musicali ed in particolare alla batteria e l'altra alle riprese di voci e ai doppiaggi.
Tutte le stanze dello studio sono climatizzate e collegate con impianto video a circuito chiuso.
La regia principale dello studio, progettata da Verdiano Vera e da Linda Cavallero secondo filosofia LEDE (Live End Dead End), ha la stessa forma dei piu' importanti studi del mondo. Nella regia sono stati scelti diffusori di grande pregio: 2 Tannoy Super Red Monitor 15X, incassati nella parete frontale e divisi da un monitor TV al plasma sul quale si ha la visualizzazione di tutte le telecamere installate nello studio.
Il vetro che dalla regia si affaccia sulla sala di ripresa e' alto 210 centimetri e ha le stesse caratteristiche tecniche di costruzione adottate nei Sony Music Studios di New York; affogato nel pavimento in legno, crea la sensazione di un unico grande vano fra sala di ripresa e regia agevolando la comunicazione fra artista e tecnico del suono.
Il banco Argosy ,sul quale domina un sistema ProTools|HD, ospita la superficie di controllo Digidesign C|24, i prestigiosi convertitori Digidesign, gli amplificatori Yamaha e Sony, l'immancabile analizzatore di spettro Audioscope 2813 ed un mixer cuffie a 10 canali. Per l'ascolto in campo ravvicinato sono state scelte le intramontabili Yamaha NS-10M Studio, e come ascolto "radiofonico" si puo' contare su due affascinanti e simpatiche Tivoli Audio Model Two.
La regia e' in collegamento con il resto dello studio (le 2 iso Booth, la sala si ripresa e la regia “B”) tramite pannelli Audio Wall Box Distribution personalizzati con connettori “Neutrik” costruiti su progetto “Studio Maia”.
La regia e' cablata per realizzare mixaggi in surround 5.1 e puo' ospitare comodamente 8 persone sedute.
La sala di ripresa ospita il pianoforte K.Kawai a mezza coda, diverse chitarre e bassi d'arredamento fra le quali Fender Stratocaster U.S.A. e Mexico, e le tastiere vintage anni '70. Nella realizzazione di questo vano e' stata posta particolare
attenzione alla resa sonora, alle rifiniture e ai colori. Tutte le pareti sono rigorosamente non parallele per eliminare alla
fonte il problema delle onde stazionarie e sono arredate con quadri fonoassorbenti “Quonda” personalizzati per la correzione acustica.
Per adattare l'acustica della sala alle diverse esigenze di ripresa, sono presenti in sala diversi schermi fonoassorbenti mobili.
Tutti i colori di muri e soffitti sono stati scelti con attenzione e con l'intenzione di rendere l'ambiente confortevole, elegante ed ospitale.
Sono 2 stanze totalmente insonorizzate e prive di riflessioni acustiche: una e' in comunicazione visiva con la regia tramite
telecamera a circuito chiuso, ma e' ben visibile dalla sala di ripresa tramite una vetrata affogata nel pavimento, l'altra e' in
comunicazione con la regia attraverso un vetro insonorizzato di un metro per un metro di forma quadrata che affaccia sulla sala di ripresa.
Le iso Booth adottano un sistema di costruzione "Floathing Room" che le separa acusticamente in maniera determinante dal resto della struttura e le rende insonorizzate.
Le pareti di queste stanze sono realizzate con l'accoppiamento di piu' materiali: mattoni pieni, Ecopolipiombo, pannelli acustici in lana di roccia e cartongesso multistrato di diversi spessori siliconati e disvincolati dalle altre superfici tramite cuscinetti di
polietilene espanso. Il soffitto e' ancorato ad una struttura in alluminio sospesa che lo rende totalmente muto alla trasmissione di onde sonore.
Le superfici sono rivestite in gran parte di "Quosh" lasciato a vista: un materiale insonorizzante a cellule chiuse a base di
polietilene a bassa densita'.
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